La fotografia “collettiva” di Mario Cresci, a Brescia

L’associazione culturale C.AR.M.E. accoglie l’intervento di Mario Cresci: una riflessione sul valore della fotografia come “oggetto” personale e collettivo, reinterpretato dallo sguardo di un artista.

C’è tempo fino a domenica 10 giugno per visitare la mostra FANNE PARTE! Mario Cresci. Storie fotografiche condivise, ospite dell’associazione culturale C.AR.M.E., a Brescia. Frutto del dialogo con l’artista, il progetto espositivo trae forza dalla partecipazione diretta del pubblico, invitato a privarsi temporaneamente delle fotografie più care per metterle a disposizione di Cresci.

Esposti non più in una dimensione privata ma pubblica, questi scatti diventano oggetto della ricerca visiva di Cresci, che li pone al centro della sua installazione. Testimonianze di sentimenti e vissuti individuali, le immagini assumono nuove sfumature grazie al linguaggio del fotografo, che le reinterpreta senza sottrarre loro l’essenza che le caratterizza. A rendere l’intervento ancora più affascinante è il ruolo stesso del fotografo, che in questo caso utilizza immagini altrui, senza tuttavia nascondere la propria presenza, ma dando vita a un lavoro collettivo e corale.

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Fonte: Sky arte